Natura e Tradizione

La penisola salentina, bagnata da due splendidi mari, lo Ionio (a Ovest) e l'Adriatico (a Est) rappresenta lo scenario ideale per chi ama vivere a stretto contatto con la natura e, soprattutto il mare. Il territorio, infatti, privo di formazioni montuose, presenta semplici colline e le coste alternano paesaggi diversi e accattivanti. Lunghe distese di sabbia finissima e dorata si susseguono per chilometri cedendo poi il posto ad alte scogliere rocciose che a picco precipitano in un mare terso e cristallino, regalando agli occhi del visitatore una vista spettacolare e un ricordo indimenticabile. 

 

Disseminate, come sentinelle, sia lungo il litorale jonico ed adriatico, per avvisare e segnalare le incursioni dei nemici, stanno le numerosi Torri, innalzate intorno al '500, che rappresentano dei veri e propri gioielli di edilizia militare.
Girovagando per le campagne del Salento, chi ama lasciarsi trasportare dal piacere della scoperta, non può fare a meno di ammirare l'emblema della Terra salentina, il simbolo della tradizione e dell'attività innata di questi luoghi:l'albero di olivo. Con le sue alte chiome argentate e arbusti intrecciati, costituisce, oggi, un'importante risorsa e fonte di ricchezza.

 

 Immersi tra i campi troviamo anche i "furnieddhi", costruzioni di pietra, realizzate dai contadini con le pietre raccolte sul terreno, e usate da loro come ripari temporanei o giornalieri. Non passano poi certamente inosservate le numerose masserie fortificate che compaiono inaspettate agli occhi del visitatore che attraversa la campagna salentina. Queste, oltre ad avere una funzione difensiva, rappresentano veri e propri monumenti dell’architettura rurale ed espressione della civiltà contadina del passato. Sebbene alcune di esse sono abbandonate semidistrutte, tuttavia sempre più numerose oggi sono quelle ristrutturate e riproposte come itinerari eno-gastronomici.

 

Il Salento è anche Terra per chi ama gustare il sapore di una cucina semplice e genuina. Una cucina che lega i prodotti del mare e della terra in una perfetta commistione di gusti, di intensi profumi, vivaci colori ed inconfondibili sapori. Le "pittule" (palette di pasta lievitata,fritte, farcite con cime di rapa o cavolfiori bolliti) lo "scapece" (pesciolini fritti bagnati con aceto e disposti fra strati di pane e zafferano), le "carteddhate" e i "purcheddhuzzi" (pezzi leggeri di sfoglia fritti e cosparsi di miele e cannella) sono solo alcune delle specialità tradizionali di questa Terra.

Espressione della cultura e della storia del salento sono le numerose manifestazioni folkloristiche che hanno luogo durante tutto l'anno nei vari comuni dell'entroterra. Tra le quali, le feste organizzate in onore del Santo patrono,dove tradizione e innovazione si fondono per garantire spettacolarità e divertimento.Caratteristiche per i fuochi d'artificio, le luminarie, gli addobbi e le bande musicali, le feste rappresentano anche un'opportunità sia di socializzazione sia di conoscenza della cultura e tradizione del Salento.

 

Il Salento è anche Terra di fervente religiosità, e le feste patronali rappresentano la massima espressione di devozione religiosa. E' qui che si concentra il nucleo più antico della cultura salentina dove sacro e profano si fondono, dando vita a riti e usanze che rievocano la storia e la realtà di questa Terra e dei suoi abitanti. E' questa la terra dei mito della taranta, del ballo della "pizzica" che con il suo ritmo frenetico al suono del tamburello, ha la straordinaria capacità di trasportare chiunque le si avvicini.  

 

La leggenda del ragno nero che morde e costringe al ballo e di San Paolo, protettore dei tarantati che accoglie ed assiste le vittime della taranta nella fase finale della guarigione, fanno parte di una passato fantasioso che si è tramadato di generazione in generazione e che i Salentini hanno gelosamente custodito. Oggi vari gruppi musicali e cantori dei diversi paesi, si esibiscono nelle piazze e nelle sagre con la loro raccolta di canti e al ritmo dei tamburelli, soprattutto nelle caldi serate d'estate, regalando ai partecipanti allegri e animati momenti di aggregazione. Le notti dei tamburellisti di Torre Paduli, in onore della festa patronale di S.Rocco e il Festival di Melpignano, con la Notte della Taranta sono tra gli appuntamenti certamente più attesi non solo dai salentini ma anche da tutti i turisti che ogni anno accorrono numerosi all'evento. 

 
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