Paesaggi da scoprire

Nel Salento, oltre ai litorali incantevoli e alle rigogliose campagne, è possibile scovare i segni e le testimonianze delle popolazioni passate, che oggi costituiscono tesori da scoprire e ammirare.

Lecce

Tra le bellezze da scoprire, Lecce è sicuramente la prima. Adagiata su un ripiano calcareo del Salento, a circa 12 km dall'Adriatico è una simpatica città attiva di commerci e famosa per le mirabili costruzioni del "barocco" leccese. E',infatti, conosciuta anche come la "Firenze del Barocco" per la sua architettura fantasiosa resa possibile dalla qualità unica della "pietra leccese" abbondante nelle cave locali che ben si presta ad essere incisa, tagliata e traforata in mille fogge.    Il lupo che campeggia con un albero nello stemma cittadino, si riferisce al messapico centro di Lupiae, da cui Lecce ebbe origine in tempi remoti. Durante l'Impero romano la città si abbellì di vari monumenti alcuni dei quali rimangono ancora oggi e testimoniano quell'epoca di floridezza.

L'anfiteatro romano ne è un esempio, scavato in parte nel tufo e in parte innalzato su robuste arcate, rappresenta insieme alla piazza di S.Oronzo, il luogo più frequentato e vivace della città. La piazza prende il nome dalla statua del Santo Patrono, alta circa 5 metri, eretta come ringraziamento per lo scampato pericolo della peste nel 1656. Sullo stesso piano si appoggiano la chiesetta di S.Marco e il Sedile; quest'ultimo era l'antico "seggio" della città, ovvero il municipio e successivamente divenne sede del museo civico. 

Ma il monumento che più illustra la Lecce barocca è la Basilica di S.Croce del 1050, caratterizzata da un grande rosone, una delle più elaborate ed artistiche decorazioni delle chiese italiane. Esempio ben conservato, invece, dell'architettura militare del Rinascimento, è il maestoso castello, costruito per volere di Carlo V, per fare di Lecce l'ultimo baluardo contro l'Oriente. Continuando a passeggiare per le vie del centro storico, si arriva a Piazza del Duomo. L'accesso è sicuramente di grande effetto: il Campanile, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e il Seminario sono le strutture architettoniche che la compongono e che regalano agli occhi dei visitatori uno scenario di armoniosa bellezza. Infine, vale la pena visitare, se si è in giro per le piccole vie del centro storico di Lecce, i numerosi laboratori di artigiani dove viene lavorata la cartapesta, tecnica che risale al '700, la cui produzione è prevalentemente concentrata nel capoluogo leccese.

 

 

Gallipoli

Questa città, denominata "perla dello Ionio", rappresenta l'orgoglio di tutti i salentini. Colonizzata dai Greci, intorno al' VII-VIII sec., da cui poi il nome "Kalé Polis"(città bella), Gallipoli conobbe ricchezza e splendore sotto i Romani, i quali la elevarono al rango di "Municipium".

Per la sua straordinaria posizione, la città fu sempre esposta a numerosi assedi. Fu saccheggiata più volte dai Vandali, e successivamente riedificata dai Bizantini che la dotarono di fortificazioni e se ne servirono come porto di attracco della loro flotta.Sotto gli Svevi, la città divenne imponente e fortificata. Nel 1269 d.c. fu occupata da Carlo I d’Angiò, il quale apportò modifiche al castello, denominato successivamente Angioino

Questo, ha acquistato oggi un'eminente funzione culturale. Durante la stagione estiva infatti, si allestiscono al suo interno mostre pittoriche ed artigianali e spettacoli culturali. Ma la bellezza di Gallipoli sta nei borghi pittoreschi del centro storico, nelle botteghe degli artigiani, nell'ammirare la maestria dei pescatori, che aprono i gustosi ricci di mare con un taglio netto della calotta superiore, nei mercatini che affollano il porto.Tutto ciò ci dà la sensazione di vivere in un atmosfera intensa, tipica di una città di estremo confine e tutta aperta al miraggio dell'Oriente.

Il suggestivo centro storico, ricco di costruzioni antiche e affreschi, sorge su di un'isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte in muratura.     Qui si può ammirare la splendida Cattedrale, esempio di barocco salentino con la facciata riccamente animata da statue e da decorazioni varie. E poi le numerose chiese, con i loro colori vivaci ed i campanili, che costituivano e costituiscono tuttora dei chiari punti di riferimento per i pescatori.

Posta come trait-d'union tra l'isola e il Borgo nuovo, è la fontana greco-romana, considerata la più antica fontana monumentale d'Italia. L'enorme grattacielo, sito all'imbocco di Corso Roma, inaugura drasticamente il passaggio alla modernità, con svariati negozi e strutture ricettive pronte ad accogliere ogni anno migliaia di turisti.

 

 Otranto

La città più ad Oriente d'Italia, opposta a Gallipoli solo per la sua posizione geografica è un'altra delle meraviglie da scoprire del Salento. Essa si affaccia sull'Adriatico e conserva ancora oggi, l'aspetto caratteristico delle antiche città commerciali che si affacciavano sul Mediterraneo. Fondata forse dai Cretesi, fu municipio romano con il nome di Hydruntum, toponimo che alcuni fanno derivare dal vicino fiume Idro. Per cinque secoli fu un importante centro bizantino.

 I turchi nel 1480 l'assediarono e i suoi abitanti resistettero per 15 giorni, poi gli invasori irruppero nella Cattedrale e fecero strage del Vescovo, del clero e di tutto il popolo che vi si era rifugiato.                  A questo massacro seguì quello ancora più orrendo in cui 800 idruntini che non volevano rinnegare la propria fede furono barbaramente trucidati. Le loro ossa ora sono conservate nella Cattedrale di Otranto, celebre per il suo pavimento rivestito da un vastissimo e prezioso mosaico eseguito nel 1166 e che raffigura un grande albero della vita e i dodici segni zodiacali.

Oggi Otranto si presenta come una cittadina che conserva gelosamente la sua storia ed i suoi pochi ma significativi monumenti. L'intero centro storico esprime fra vicoli e piazzette una continua manifestazione di dettagli architettonici, le strade, lastricate di pietra viva sono strette e si snodano a serpentina tra le case bianche.

Altro sito importante è il Castello Aragonese ubicato nell'angolo sud - ovest della città a poca distanza dalla Cattedrale, il cui fascino ha ispirato una delle più note penne della Gran Bretagna, H.Walpole inaugurando poi il romanzo gotico.                                            Esso è caratterizzato da una pianta pentagonale, con tre torri circolari a tre spigoli. Dai bastioni del Castello è possibile ammirare un panorama incantevole, la città, il porto ed in giornate di cielo particolarmente terso l'intero Canale d'Otranto.

 

 Castro

Centro turistico-balneare con strutture ricettive moderne, Castro è una delle più belle marine del Salento. La litoranea è infatti uno degli itinerari turistici più allettanti della regione, con dislivelli che superano a volte gli ottanta metri a picco sul mare e il suo percorso, a serpentina, sembra progettato dalla natura per tenere desto l’interesse del viaggiatore in ricerca di nuove sensazioni. Il paese si divide in due nuclei abitati: Castro superiore e Castro Marina. Il primo costruito intorno al XVI secolo e rimaneggiato in epoca barocca dà l'impressione di un paese di alta collina, Castro Marina invece, fra strapiombi che si tuffano nel mare, con le sue case poste in una pittoresca insenatura, offre un soggiorno di incantevole meraviglia.

Di straordinario interesse le grotte presenti nel territorio di Castro, la più importante delle quali, la Zinzulusa. La cavita' si apre in un'ampia insenatura a livello del mare e l'accesso e' oggi possibile anche da terra, percorrendo un breve sentiero ricavato nel fianco della ripida scarpata costiera.                                           All'interno, come superbe sculture naturali, miriadi di stalattiti e di stalagmiti, dalle forme e dai nomi originalissimi - la Cascata, il Presepe, la Torre di Pisa, il Corridoio delle Meraviglie, e antri di notevoli dimensioni quali il Duomo, così chiamato per l'altezza del soffitto. In altre grotte, come la Romanelli, sono inoltre presenti straordinari graffiti preistorici, e colonie di spugne uniche al mondo.

 
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